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Processo ex-Tricom

Delusione, sorpresa e amarezza, a Tezze sul Brenta, per la decisione del gip del Tribunale di Bassano di non accettare la costituzione di parte civile del Comune nel processo sulle presunte morti da cromo alla Tricom-Pm Galvanica. Ufficialmente il motivo della risoluzione è il fatto che non è scritto nello statuto che il Comune tutela la salute pubblica.

Processo non decidibile con le carte che si hanno.
Il giudice Deborah de Stefano, che stà seguendo il processo (per il quale è stato chiesto dagli avvocati degli imputati il rito abbreviato) per determinare le cause e le responsabilità delle morti avvenute tra gli operai alla Ex-Galvanica di Tezze sul brenta, ritiene il procedimento “non decidibile allo stato degli atti”, quindi dispone che vengano eseguite una perizia medica e una periziaper l’acquisizioen del dato epidemiologica tra lavoratori della Tricom. Saltano quindi le udienza previste per il 22 ed il 26 Luglio, mentre verranno conferiti gli incarichi per eseguire le varie perizie il 12 ed il 28 ottobre 2010.  Il 12 ottobre alle 12:00 verrà incaricato il dott. Paolo Crosignani per la perizia alla ricerca del dato epidemiologico, mentre il 28 ottobre verranno incaricati il prof. Paolo Apostoli, il prof. Francesco De Ferrari e il dott. Mario Restori per la perizia medico legale sui lavoratori. Il giudice quindi aveva in mano una perizia (quella del dott. Clonfero che indica il fumo di sigaretta come causa di morte dei lavoratori) sulla quale non si è sentita di basare un processo per il quale è stato fatto di tutto per non darne il giusto risalto (è il primo processo in Italia per avvelenamento da Cromo). Già le perizie (dott. Levis, dott. Panizza, dott. Miedico) presentate per contrastare la perizia di Clonfero avevano smontato le conclusioni di quest’ultima, la quale era già stata ritenuta non valida,  in quanto infondata nella parte del dott. Clonfero, l’indomani della seconda richiesta di archiviazione (respinta appunto) di questo processo. La richiesta di costituzione di parte civile della provincia e del comune sono state rifiutate, la cosa non ci sorprende. La motivazione ufficiale è che non è presente nello statuto la difesa della salute come punto principale, ma un sindaco non dovrebbe preservare la salute dei propri cittadini?
Le nostre speranze e quelle dei famigliari non sono terminate, anche se lo spettro della prescrizione è sempre presente.

Tratto da http://salutetezze.splinder.com/

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Commemorazione della strage in via D’Amelio a Mestre

Immagine canonica di Falcone e Borsellino

L’associazione Grilli Venezia organizzerà per la serata di lunedì 19 luglio 2010 un incontro serale commemorativo dinnanzi al Municipio di Mestre in via Palazzo a partire dalle ore 21:00 circa.

Ciò per ricordare la strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992, nella quale morì il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. L’evento vuole ricordare ai cittadini il tema della criminalità organizzata in analogia a quanto accadrà, nella stessa giornata, a Palermo ed in molte.

La manifestazione prevede la lettura pubblica di alcuni brani di giornalisti e protagonisti della lotta alla mafia, senza alcuna occupazione di suolo pubblico con banchetti o altro, senza l’esposizione di bandiere e senza arrecare intralcio alcuno al passaggio dei pedoni (l’area interessata è pedonale).

Naturalmente l’evento, si svolgerà in modo pacifico e non rumoroso.

Segna qui la tua eventuale presenza: http://www.meetup.com…

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Comunicato stampa da AcquaBeneComune Vicenza

Con una bellissima serata al Parco della Pace a Vicenza lunedì 12 abbiamo festeggiato il successo della campagna di raccolta firme in provincia, i dati divulgati in quell’occasione erano ancora provvisori e volutamente prudenti. Ieri è partito l’ultimo pacco con i moduli completi di certificati direzione Roma. Sommando i dati alle precedenti spedizioni i numeri sono questi:

  • 1 quesito – Per fermare la privatizzazione dell’acqua => 25.093 firme
  • 2 quesito – Per aprire la strada della ripubblicizzazione => 25.069 firme
  • 3 quesito – Per eliminare i profitti dal bene comune acqua => 25.039 firme

Il grosso lavoro fatto dal centro di raccolta di Vicenza ci ha permesso di spedire con i relativi certificati il 96% del totale delle firme raccolte.

E’ un risultato straordinario, abbiamo raccolto quasi il doppio delle firme richieste per raggiungere l’obbiettivo nazionale di un milione, sommato alle altre provincie venete ci porta ad essere una delle regioni che più ha contribuito alla riuscita di questa grande mobilitazione nazionale. Un risultato del genere per qualità e quantità non ha precedenti!

Il frutto del lavoro di centinaia di vicentini sarà depositato in Corte di Cassazione assieme a tutte le altre firme lunedì 19 luglio. In quella data sapremmo anche i dati ufficiali nazionali.

Orgogliosi del chiaro segnale dato dalla nostra terra, forti di una fitta rete costruita attorno a tali iniziative, ci troveremo per analizzare quanto fatto fin’ora e programmare le iniziative future

mercoledì 21 luglio alle ore 20:30 presso Casa per la Pace a Vicenza

Un sincero grazie a tutti.

Filippo

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Festa dell’acqua (pubblica)!

Gli Amici di Beppe Grillo di Vicenza stasera saranno a raccogliere firme per la delibera di iniziativa popolare intitolata “Proprietà e gestione pubblica del servizio idrico” durante la Festa dell’acqua al Parco della Pace nell’area Dal Molin.
Alla serata parteciperanno Luca Bassanese e Marco Paolini.

Vi aspettiamo!!

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Commento di Sergio Minolfi

Sono in vacanza è ho appreso on line che al mio ritorno a Vicenza troverò una via Roma molto elegante dal costo di 1,7 milioni di euro finanziato pare dal fondo speciale per le opere pubbliche. Dalle foto sembra una pavimentazione molto pregiata, un mosaico di sassi, marmi e ciottoli con lampade stile ottocento.E’ un progetto di un vecchio sindaco ripescato(?) e finanziato.
Volevo condividere con voi delle riflessioni di chi come me non è cresciuto a Vicenza ed ora vive in questa città e versa il suo contributo erariale.
Ma era un opera prioritaria da sottoporre al ministero per avere dei quattrini?
A me la Piazza piaceva già così perchè resa incantevole da Campo Marzio e non vedo perchè il rifacimento di un marciapiede (che forse rischia di diventare sdrucciolevole con l’acqua ed il ghiaccio invernale)possa abbellirla più di tanto .
Vedo anche tante strade,nuovi e vecchi quartieri che presentano stati di degrado che meriterebbero interventi forse prioritari rispetto ad una passeggiata che non fa nessuno(in Campo Marzio noi vecchietti passeggiamo dentro il parco e non verso la stazione).
Mi domando cosa centrano le lampade stile ottocento visto che la stazione e viale Roma sono palesemente novecento.
Mi chiedo poi perchè questi lampioni non debbano avere quei piccoli pannelli di fotovoltaico che fanno risparmiare energia e che darebbero un segnale a chi entra in città dell’orientamento culturale dei Vicentini che amano il verde e la natura che li circonda.
Mi chiedo anche se non vi sembra un pò caro 17.000,00 euri al metro considerato che parliamo di circa 100 metri di strada.
Mi chiedevo infine chi è questa azienda di Agrigento la SICE che ha vinto la gara (sperando ci sia stata una gara),chi sono i titolari e le altre aziende che fanno a loro capo.Non se ne voglia la SICE,ma sono un pò diffidente considerato che la zona di Agrigento è a più alta densità mafiosa della Sicilia (vedi anche recente arresto ultimo latitante)ed in città abbiamo fior di Imprese.
Ci saranno delle delibere e dei progetti,un fascicolo da vedere.
Possibile che sia così difficile ottenere da un Comune poi non tanto grande una migliore trasparenza ma soprattutto la richiesta di condivisione da parte almeno degli abitanti del quartiere?
Abbiamo un progetto fatto così e così cosa ne pensate?
Siete favorevoli?
A Bologna lo hanno fatto per il vecchio mercato ed i cittadini hanno partecipato anche alle modifiche del progetto per renderlo più funzionale alle loro esigenze e tutti si sentono meno alienati nel passeggiare nella nuova struttura perchè è cosa loro.
Adesso pare che il Comune di Bologna sia intenzionato per il futuro a seguire questa metodologia per le opere di maggiore impatto per un quartiere.
A Vicenza quando?
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Firme delibera “Più Democrazia” consegnate

COMUNICATO STAMPA DA “PIU’ DEMOCRAZIA”

L’8 luglio alle ore 12 presso la segreteria generale del Comune avverrà la consegna ufficiale delle 780 firme autenticate raccolte a sottoscrizione della proposta di deliberazione d’iniziativa popolare a promozione dei referendum comunali.
La proposta di delibera di iniziativa popolare è una iniziativa del Comitato Più Democrazia e Partecipazione ed è condivisa ed appoggiata da Legambiente, Con Vendola-Sinistra Ecologia Libertà, Cellula Luca Coscioni, Movimento cinque stelle (grillini) di Vicenza, Presidio NO DAL MOLIN.
Era necessario raccogliere almeno 500 firme; ne sono state raccolte quasi 300 in più a sostegno di questa iniziativa, prova della volontà da parte della cittadinanza vicentina di partecipare in modo più attivo alle questioni che la riguardano.
Con questa delibera si chiede che l’argomento referendum e, nello specifico, l’introduzione dei risultati del referendum comunale del 2006 (ovvero la realizzazione dei tre referendum approvati dal 90% dei votanti - referendum abrogativo, propositivo, abrogativo-propositivo) non sia ulteriormente procrastinata.
Ci si aspetta dunque che l’attuale Amministrazione collabori e si faccia parte attiva nell’aprire spazi di democrazia diretta agli elettori nel cui nome governa Vicenza.

Vicenza, 08 luglio 2010 Palazzo Trissino - Consegna delle firme della proposta di delibera di iniziativa popolare sui referendum comunali

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L’Aquila

Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una
scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l’i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.
Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non
pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. ” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.”

Loro non scrivono voi fate girare.


Grazia Sferrazza
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Il Consiglio Provinciale ha approvato le osservazioni alla Pedemontana Veneta

Con 22 voti favorevoli su 26 presenti il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato questa mattina le osservazioni al progetto definitivo della Supersatrada Pedemontana Veneta, tra le quali, in particolare, le richieste di opere di compensazione per l’impatto che l’arteria avrà sul vicentino.

Un argomento per affrontare il quale sono state necessarie quattro sedute di Consiglio, e che si è concluso con l’appello del Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato l’improcrastinabile realizzazione di quest’opera in un territorio in cui la carenza di infrastrutture sta influendo in maniera negativa sulla ripresa economica.

Un riconoscimento formale a un lavoro che la Giunta, e in particolare gli Assessori alla Viabilità Giovanni Forte e il suo predecessore Costantino Toniolo, hanno portato avanti in sinergia con i Comuni vicentini e in costante contatto con la Regione Veneto e con il commissario straordinario della Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi, “con l’obiettivo -spiega Forte- di tutelare al massimo il territorio, visto che la Pedemontana attraversa zone ad alto pregio ambientale e paesaggistico situate nell’ovest e nell’alto vicentino”.

La Pedemontana collega i territori di Vicenza e Treviso, con un tracciato lungo poco meno di 95 km che ricade per il 60% nella provincia di Vicenza e per il rimanente nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni, ed è con loro che la Provincia si è nell’ultimo anno incontrata e confrontata a più riprese.
Il risultato sono una serie di osservazioni, per la maggior parte già approvate dalla Giunta Provinciale e consegnate lo scorso marzo in occasione di apposita conferenza dei servizi.
In particolare, si chiedevano tre interventi:

  • realizzare un nuovo asse viario di collegamento del casello previsto in comune di Cornedo con la cosiddetta variante di Cornedo alla SP 246
  • realizzare la variante alla SP 46 nei comuni di Malo ed Isola Vicentina, sino al suo ricongiungimento a sud con l’attuale tracciato, così come ipotizzata in apposito elaborato planimetrico già trasmesso alla Regione Veneto
  • assicurare la continuità di tutta la SP Nuova Gasparona in complanarità alla nuova superstrada e di consentire il transito in esenzione di pedaggio tra i caselli di Bassano Est e Mussolente/Loria o, in alternativa, di prevedere un nuovo asse viario idoneo a collegare la SS 47 a nord di Rosà con il nuovo asse viario previsto in variante alla SS245;

Alle osservazioni della Giunta il Consiglio ne ha aggiunte altre, in particolare:

  • che le Commissioni provinciali espropri delle Province di Vicenza e Treviso armonizzino i propri parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini. Osservazione che ha già avuto esito positivo tanto che lo scorso mercoledì 23 giugno le due commissioni si sono riunite a Vicenza
  • che la Pedemontana Veneta venga realizzata interamente in trincea o tunnel sotterraneo anche per i tratti in rilevato previsti nei Comuni di Montecchio Maggiore e Trissino, per il tratto tra Malo e Villaverla e per quello tra Breganze e Marostica;
  • che le acque di dilavamento convogliate dalle superfici della piattaforma stradale della nuova superstrada e della strada provinciale Nuova Gasparona, nonché di tutti gli assi viarii di nuova realizzazione o soggetti a modifiche di tracciato, siano convogliate in corpi idrici superficiali e non nel sottosuolo;
  • che per il tratto compreso tra i caselli di Breganze e di Bassano est sia previsto un unico asse viario, a percorrenza libera a tempo indeterminato per i transiti che si svolgono tra tali caselli ed al suo interno, aumentando eventualmente il numero di corsie per carreggiata in funzione dei flussi di traffico previsti e garantendo comunque idonea viabilità locale a servizio delle attività agricole e insediative esistenti.

Le richieste del Consiglio saranno ora spedite alla Regione Veneto e al Commissario Vernizzi, il quale ultimo già nei giorni scorsi ha incontrato la Provincia e i Sindaci dei Comuni interessati al tracciato e ha dato rassicurazioni in merito all’accoglimento di gran parte delle osservazioni presentate.
Il succesivo passaggio sarà l’approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario Vernizzi, con conseguente avvio dell’acquisizione delle aree.

Nell’attesa, le Commissioni Consiliari Provinciali congiunte Viabilità e Territorio, presiedute rispettivamente da Maurizio Colman e Massimo Confente, incontreranno nei prossimi giorni i tecnici dell’Autostrada Serenissima e della Regione Veneto per affrontare il nodo viario compreso tra l’attuale e il nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore, in cui si inseriscono la Pedemontana e il traffico legato al centro intermodale di Montebello. In particolare, per volontà del consigliere Udc Mario Dal Monte, si parlerà della tempistica della realizzazione del nuovo casello e della bretella di collegamento con la strada provinciale del Melaro.

http://www.provincia.vicenza.it/notizie/agenda.php/16284

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Pensioni e salari, covano sforbiciate…

Berlusconi «apprezza» Zapatero. Anzi, è quasi «merito suo» quel che il premier spagnolo ha reso noto ieri. Non si tratta di un possibile avanzamento sul piano dei diritti civili, ma di un assai più brutale taglio della spesa pubblica. Che arriva al taglio del 5% degli stipendi degli statali, oltre a sforbiciare pensioni, servizi sociali e investimenti. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, due giorni fa, aveva messo nero su bianco – nella Relazione unificata, documento preparatorio del Dpef e quindi della legge finanziaria 2011 – l’annuncio di una manovra correttiva dei conti pubblici, per un totale di 25 miliardi nei prossimi due anni. Ha però escluso che ci possano essere «mosse» immediate.
Non deve essere stato altrettanto chiaro con il suo vice, il leghista Alberto Giorgetti, che ieri mattina ha confessato ai cronisti che «tutto spinge per un’accelerazione; anche se la manovra parte dal 2011 è possibile che alcuna misure entrino in vigore subito, dal 2010». Siccome è anche lui un quasi ministro di questo governo, anche lui ha subito dopo diffuso un comunicato di smentita di se stesso.
Si dice che…Clicca quì per continuare a leggere l’articolo

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La classifica “Salvaforeste”

Caro lettore,

sai che i libri che compri potrebbero contenere tracce di foresta pluviale? Dal Salone Internazionale del Libro di Torino lanciamo la nuova classifica “Salvaforeste” sull’editoria italiana, che rivela come la maggior parte dei libri venduti nel nostro Paese sia una minaccia per le preziose foreste di Sumatra e gli ultimi oranghi indonesiani. L’Italia, infatti, è il più importante acquirente europeo di carta indonesiana e il maggior cliente del campione della deforestazione APP (Asia Pulp and Paper).

Al nostro questionario “Salvaforeste” la maggior parte degli editori ha risposto dimostrando trasparenza, ma ha dichiarato di non poter fornire informazioni chiare sulla propria carta e quindi non ha una politica sostenibile. In questo gruppo si trovano i principali gruppi editoriali italiani, Mondadori, RCS Libri, Gruppo Giunti e Gruppo Mauri Spagnol.

Soltanto il 18 % delle case editrici interpellate ha scelto di acquistare solo ed esclusivamente carta sostenibile. Tra questi: Bompiani, Fandango, Hacca e Gaffi.

Il 20% è quello dei più “cattivi”: non hanno fornito nessuna informazione utile per poter valutare la sostenibilità della propria carta, dimostrando poca trasparenza e nessuna volontà di escludere dalla propria filiera carta proveniente dalla deforestazione. Tra questiFeltrinelli che da solo controlla quasi il 4% del mercato librario.

Per salvare foreste e oranghi, gli editori devono impegnarsi a garantire a noi lettori che i libri non siano prodotti di distruzione. È più facile di quanto si possa pensare!

Se non vuoi essere complice della deforestazione e dei cambiamenti climatici, consulta la nostra classifica e scegli solo i libri degli editori “amici delle foreste”.

Scarica il .pdf della classifica “Salvaforeste”

dal sito di Greenpeace

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