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Commemorazione della strage in via D’Amelio a Mestre

Immagine canonica di Falcone e Borsellino
L’associazione Grilli Venezia organizzerà per la serata di lunedì 19 luglio 2010 un incontro serale commemorativo dinnanzi al Municipio di Mestre in via Palazzo a partire dalle ore 21:00 circa.
Ciò per ricordare la strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992, nella quale morì il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. L’evento vuole ricordare ai cittadini il tema della criminalità organizzata in analogia a quanto accadrà, nella stessa giornata, a Palermo ed in molte.
La manifestazione prevede la lettura pubblica di alcuni brani di giornalisti e protagonisti della lotta alla mafia, senza alcuna occupazione di suolo pubblico con banchetti o altro, senza l’esposizione di bandiere e senza arrecare intralcio alcuno al passaggio dei pedoni (l’area interessata è pedonale).
Naturalmente l’evento, si svolgerà in modo pacifico e non rumoroso.
Segna qui la tua eventuale presenza: http://www.meetup.com…![]()
Comunicato stampa da AcquaBeneComune Vicenza
Con una bellissima serata al Parco della Pace a Vicenza lunedì 12 abbiamo festeggiato il successo della campagna di raccolta firme in provincia, i dati divulgati in quell’occasione erano ancora provvisori e volutamente prudenti. Ieri è partito l’ultimo pacco con i moduli completi di certificati direzione Roma. Sommando i dati alle precedenti spedizioni i numeri sono questi:
- 1 quesito – Per fermare la privatizzazione dell’acqua => 25.093 firme
- 2 quesito – Per aprire la strada della ripubblicizzazione => 25.069 firme
- 3 quesito – Per eliminare i profitti dal bene comune acqua => 25.039 firme
Il grosso lavoro fatto dal centro di raccolta di Vicenza ci ha permesso di spedire con i relativi certificati il 96% del totale delle firme raccolte.
E’ un risultato straordinario, abbiamo raccolto quasi il doppio delle firme richieste per raggiungere l’obbiettivo nazionale di un milione, sommato alle altre provincie venete ci porta ad essere una delle regioni che più ha contribuito alla riuscita di questa grande mobilitazione nazionale. Un risultato del genere per qualità e quantità non ha precedenti!
Il frutto del lavoro di centinaia di vicentini sarà depositato in Corte di Cassazione assieme a tutte le altre firme lunedì 19 luglio. In quella data sapremmo anche i dati ufficiali nazionali.
Orgogliosi del chiaro segnale dato dalla nostra terra, forti di una fitta rete costruita attorno a tali iniziative, ci troveremo per analizzare quanto fatto fin’ora e programmare le iniziative future
mercoledì 21 luglio alle ore 20:30 presso Casa per la Pace a Vicenza
Un sincero grazie a tutti.
Filippo
Festa dell’acqua (pubblica)!
Gli Amici di Beppe Grillo di Vicenza stasera saranno a raccogliere firme per la delibera di iniziativa popolare intitolata “Proprietà e gestione pubblica del servizio idrico” durante la Festa dell’acqua al Parco della Pace nell’area Dal Molin.
Alla serata parteciperanno Luca Bassanese e Marco Paolini.
Vi aspettiamo!!
Firme delibera “Più Democrazia” consegnate
COMUNICATO STAMPA DA “PIU’ DEMOCRAZIA”
L’Aquila
Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una
scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l’i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.
Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non
pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. ” Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo.”
Loro non scrivono voi fate girare.
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Grazia Sferrazza
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Il Consiglio Provinciale ha approvato le osservazioni alla Pedemontana Veneta
Con 22 voti favorevoli su 26 presenti il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato questa mattina le osservazioni al progetto definitivo della Supersatrada Pedemontana Veneta, tra le quali, in particolare, le richieste di opere di compensazione per l’impatto che l’arteria avrà sul vicentino.
Un argomento per affrontare il quale sono state necessarie quattro sedute di Consiglio, e che si è concluso con l’appello del Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato l’improcrastinabile realizzazione di quest’opera in un territorio in cui la carenza di infrastrutture sta influendo in maniera negativa sulla ripresa economica.
Un riconoscimento formale a un lavoro che la Giunta, e in particolare gli Assessori alla Viabilità Giovanni Forte e il suo predecessore Costantino Toniolo, hanno portato avanti in sinergia con i Comuni vicentini e in costante contatto con la Regione Veneto e con il commissario straordinario della Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi, “con l’obiettivo -spiega Forte- di tutelare al massimo il territorio, visto che la Pedemontana attraversa zone ad alto pregio ambientale e paesaggistico situate nell’ovest e nell’alto vicentino”.
La Pedemontana collega i territori di Vicenza e Treviso, con un tracciato lungo poco meno di 95 km che ricade per il 60% nella provincia di Vicenza e per il rimanente nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni, ed è con loro che la Provincia si è nell’ultimo anno incontrata e confrontata a più riprese.
Il risultato sono una serie di osservazioni, per la maggior parte già approvate dalla Giunta Provinciale e consegnate lo scorso marzo in occasione di apposita conferenza dei servizi.
In particolare, si chiedevano tre interventi:
- realizzare un nuovo asse viario di collegamento del casello previsto in comune di Cornedo con la cosiddetta variante di Cornedo alla SP 246
- realizzare la variante alla SP 46 nei comuni di Malo ed Isola Vicentina, sino al suo ricongiungimento a sud con l’attuale tracciato, così come ipotizzata in apposito elaborato planimetrico già trasmesso alla Regione Veneto
- assicurare la continuità di tutta la SP Nuova Gasparona in complanarità alla nuova superstrada e di consentire il transito in esenzione di pedaggio tra i caselli di Bassano Est e Mussolente/Loria o, in alternativa, di prevedere un nuovo asse viario idoneo a collegare la SS 47 a nord di Rosà con il nuovo asse viario previsto in variante alla SS245;
Alle osservazioni della Giunta il Consiglio ne ha aggiunte altre, in particolare:
- che le Commissioni provinciali espropri delle Province di Vicenza e Treviso armonizzino i propri parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini. Osservazione che ha già avuto esito positivo tanto che lo scorso mercoledì 23 giugno le due commissioni si sono riunite a Vicenza
- che la Pedemontana Veneta venga realizzata interamente in trincea o tunnel sotterraneo anche per i tratti in rilevato previsti nei Comuni di Montecchio Maggiore e Trissino, per il tratto tra Malo e Villaverla e per quello tra Breganze e Marostica;
- che le acque di dilavamento convogliate dalle superfici della piattaforma stradale della nuova superstrada e della strada provinciale Nuova Gasparona, nonché di tutti gli assi viarii di nuova realizzazione o soggetti a modifiche di tracciato, siano convogliate in corpi idrici superficiali e non nel sottosuolo;
- che per il tratto compreso tra i caselli di Breganze e di Bassano est sia previsto un unico asse viario, a percorrenza libera a tempo indeterminato per i transiti che si svolgono tra tali caselli ed al suo interno, aumentando eventualmente il numero di corsie per carreggiata in funzione dei flussi di traffico previsti e garantendo comunque idonea viabilità locale a servizio delle attività agricole e insediative esistenti.
Le richieste del Consiglio saranno ora spedite alla Regione Veneto e al Commissario Vernizzi, il quale ultimo già nei giorni scorsi ha incontrato la Provincia e i Sindaci dei Comuni interessati al tracciato e ha dato rassicurazioni in merito all’accoglimento di gran parte delle osservazioni presentate.
Il succesivo passaggio sarà l’approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario Vernizzi, con conseguente avvio dell’acquisizione delle aree.
Nell’attesa, le Commissioni Consiliari Provinciali congiunte Viabilità e Territorio, presiedute rispettivamente da Maurizio Colman e Massimo Confente, incontreranno nei prossimi giorni i tecnici dell’Autostrada Serenissima e della Regione Veneto per affrontare il nodo viario compreso tra l’attuale e il nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore, in cui si inseriscono la Pedemontana e il traffico legato al centro intermodale di Montebello. In particolare, per volontà del consigliere Udc Mario Dal Monte, si parlerà della tempistica della realizzazione del nuovo casello e della bretella di collegamento con la strada provinciale del Melaro.
Pensioni e salari, covano sforbiciate…
Berlusconi «apprezza» Zapatero. Anzi, è quasi «merito suo» quel che il premier spagnolo ha reso noto ieri. Non si tratta di un possibile avanzamento sul piano dei diritti civili, ma di un assai più brutale taglio della spesa pubblica. Che arriva al taglio del 5% degli stipendi degli statali, oltre a sforbiciare pensioni, servizi sociali e investimenti. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, due giorni fa, aveva messo nero su bianco – nella Relazione unificata, documento preparatorio del Dpef e quindi della legge finanziaria 2011 – l’annuncio di una manovra correttiva dei conti pubblici, per un totale di 25 miliardi nei prossimi due anni. Ha però escluso che ci possano essere «mosse» immediate.
Non deve essere stato altrettanto chiaro con il suo vice, il leghista Alberto Giorgetti, che ieri mattina ha confessato ai cronisti che «tutto spinge per un’accelerazione; anche se la manovra parte dal 2011 è possibile che alcuna misure entrino in vigore subito, dal 2010». Siccome è anche lui un quasi ministro di questo governo, anche lui ha subito dopo diffuso un comunicato di smentita di se stesso.
Si dice che…Clicca quì per continuare a leggere l’articolo
La classifica “Salvaforeste”
Caro lettore,
sai che i libri che compri potrebbero contenere tracce di foresta pluviale? Dal Salone Internazionale del Libro di Torino lanciamo la nuova classifica “Salvaforeste” sull’editoria italiana, che rivela come la maggior parte dei libri venduti nel nostro Paese sia una minaccia per le preziose foreste di Sumatra e gli ultimi oranghi indonesiani. L’Italia, infatti, è il più importante acquirente europeo di carta indonesiana e il maggior cliente del campione della deforestazione APP (Asia Pulp and Paper).
Al nostro questionario “Salvaforeste” la maggior parte degli editori ha risposto dimostrando trasparenza, ma ha dichiarato di non poter fornire informazioni chiare sulla propria carta e quindi non ha una politica sostenibile. In questo gruppo si trovano i principali gruppi editoriali italiani, Mondadori, RCS Libri, Gruppo Giunti e Gruppo Mauri Spagnol.
Soltanto il 18 % delle case editrici interpellate ha scelto di acquistare solo ed esclusivamente carta sostenibile. Tra questi: Bompiani, Fandango, Hacca e Gaffi.
Il 20% è quello dei più “cattivi”: non hanno fornito nessuna informazione utile per poter valutare la sostenibilità della propria carta, dimostrando poca trasparenza e nessuna volontà di escludere dalla propria filiera carta proveniente dalla deforestazione. Tra questiFeltrinelli che da solo controlla quasi il 4% del mercato librario.
Per salvare foreste e oranghi, gli editori devono impegnarsi a garantire a noi lettori che i libri non siano prodotti di distruzione. È più facile di quanto si possa pensare!
Scarica il .pdf della classifica “Salvaforeste”
dal sito di Greenpeace
No Bavaglio Day
No Bavaglio Day – 1 luglio
Una grande mobilitazione contro la legge bavaglio per la giornata del primo luglio a Roma, a piazza Navona, e in altre località d’Italia ed estere: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.
fonte: Il Blog del Popolo Viola
Povero Brancher…
Brancher: “l’Italia perde i mondiali e se la prendono con me. Non mi dimetto”
Il caso Brancher: dalla nomina del ministro per l’Attuazione del federalismo fino alle polemiche che hanno investito una parte della maggioranza e tutta l’opposizione. “Non mi aspettavo tanta cattiveria a tutti i livelli – spiega Brancher – nelle vita ne ho passate di tutti i colori, ma fino a questo punto…”.
Morale finale: l‘ex prete se ne infischia e non ha alcuna intenzione di dimettersi.



